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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Pontremoli
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mwhqPontrèmoli (mwhgApua in mwhwLatino, mwiaPuntrémal [punˈtrɛmɐl]cite-ref-4[4] nel mwjgdialetto della Lunigiana) è un mwjwcomune italiano di 6952 abitanti della mwkaprovincia di Massa-Carrara in mwkqToscana. Appartiene geograficamente e culturalmente alla mwkgregione storica della mwkwLunigiana ed è il comune più settentrionale della regione.

Contents

Storia
Roma
Simboli
Musei
Cultura
Cucina
Musica
Strade
Sport
Note

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Geografia fisica

Pontremoli è il comune più settentrionale della Regione mwoaToscana, adagiato nell'alta vallata del fiume mwoqMagra, alla confluenza con il mwogtorrente Verde e la mwowValle del Verde, all'estremità nord-occidentale della regione storica conosciuta come mwpaLunigiana. Il centro si trova in una conca circondata da altorilievi collinari, ed è ubicato su uno dei più antichi percorsi che collegano la mwpqVal Padana con la mwpgLiguria e la mwpwToscana, un tempo percorso della mwqaVia Francigena, ed ancor oggi tracciato di importanti infrastrutture viarie come l'mwqqAutostrada A15 e la linea ferroviaria mwqgPontremolese, che collegano direttamente mwqwParma con mwrala Spezia. È diviso in centro storico e Verdeno, la zona abitata costruita in tempi successivi al di là del torrente Verde.

• mwrwmwsaClassificazione sismica: mwsqzona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
• mwswmwtaClassificazione climatica: mwtqzona E, 2166 GR/G
• mwtwmwuaDiffusività atmosferica: mwuqmedia, Ibimet CNR 2002

Origini del nome

In merito all'origine del nome, l'ipotesi più accreditata è dal mwwqlatino "mwwgpontem (o mwwwpons) mwxamwxq(populus) tremula", dovuto alla presenza di un antico ponte, oggi inesistente, sul fiume mwxgMagra, probabilmente costruito in legno di mwxwmwyaPopulus tremula (Pioppo tremolo), che già compare nello stemma prima gentilizio, poi comunale, del paesecite-ref-5[5]. Altra ipotesi, è che l'aggettivo "mwzqtremula" sia dovuto alla precarietà del suddetto ponte, soggetto alle numerose alluvioni che, da sempre, interessano la zona cite-ref-6[6].

Di altra origine, più incerta, sono le numerose modificazioni dialettali del toponimo: la posizione di confluenza del mwawtorrente Verde, un affluente di destra del mwbaMagra che nasce poco distante al mwbqPasso dei Due Santi, verso la località montana di mwbgmwbwCervara, diede origine alla cosiddetta mwcaValle del Verde, in antico dialetto tosco-ligure mwcqvergêma, nome dialettale a sua volta derivante dai dislivelli montani di pietra mwcgarenaria dovuti alle numerose frane cui è soggetto il luogocite-ref-7[7]. Con l'espansione urbana del borgo poi, alcune sorgenti e polle d'acqua del suddetto torrente, dette mwdwi funtanin, furono chiuse, ma il nome dialettale rimase per sempre conosciuto come mweafuntanin d' vergêma, poi traslitterato in mweqfunt'ergêma, quindi mwegfuntre-gê-ma, mwewfuntrêma-l e riadattata in italiano mwfapuntremal, mwfqpont-tremal. Il toponimo dialettale si andò formandosi nell'mwfgAlto Medioevo, tuttavia, ad oggi, non si sa ancora con certezza se alcuni documenti storici, come il diario di mwfwSigerico di Canterbury, confermino la correttezza dell'interpretazionecite-ref-8[8].

Secondo una più recente ipotesi, il toponimo Pontremoli, analogamente a molti altri toponimi limitanei posti lungo la frontiera longobarda, deriva dal germanico *mwhqþramuz (bordo, margine, limite), e il suo significato originario sarebbe stato pertanto quello di 'ponte sul confine'cite-ref-9[9]. Esempi analoghi si ritrovano infatti, da sud a nord, a Tremoli (CS), a Tramutola (PZ), a Tremoleto (PI), a Tramin (BZ), e nella Val Tremola, al passo del San Gottardo.

Storia

Età antica

I primi insediamenti umani risalirebbero al mwjqI millennio a.C.; ritrovamenti di antichi reperti mwjgmegalitici antropomorfi, sparsi più o meno in tutta la mwjwLunigiana e meglio conosciuti come mwkastatue stele, oggi conservate nel mwkqmuseo dentro il sovrastante mwkgcastello del Piagnaro, testimoniano la presenza di nuclei abitati. Il confine tra mwkwLiguri ed mwlaEtruschi cambiò più volte durante l'età del ferro. Nella Toscana nord-occidentale, l'area tra i fiumi Arno e Magra fu culturalmente allineata con gli Etruschi nella prima età del ferro, e divenne sotto controllo ligure nella tarda età del ferro.cite-ref-paltrineri2018-10-0[10] I fenomeni di mescolanze tra Etruschi e tribù autoctone, diedero vita a quelle che furono identificate come popolazioni di mwmqLiguri Apuani, con gruppetti di Liguri che si erano stanziati fino alla provincia di Pisa, e gruppetti di Etruschi che erano arrivati fino a mwmgGenova.

L'antica Apua

L'ipotesi che Pontremoli corrispondesse alla leggendaria mwnqApuacite-ref-pagina-interretialis-11-0[11], capitale dei mwogLiguri Apuani, è assai fondata già ai tempi della tradizione umanistica.
Gli Apuani, dopo secoli di resistenza, furono sconfitti dai mwpaRomani nel mwpqII secolo a.C. e deportati nel mwpgSannio perché con la loro guerriglia impedivano alle mwpwlegioni l'occupazione del territorio circostantecite-ref-12[12]. Una parte di essi però riuscì a ritirarsi verso le montagne, rimanendo nascosta nel folto dei boschi e nelle valli impervie, nei loro primitivi insediamenti.
I resti dell'antica mwrqApua sarebbero stati riconosciuti nei pressi di frazione mwrgBelvedere di Saliceto, lungo il corso del fiume mwrwMagra, a circa 3 chilometri dall'odierno paesecite-ref-13[13].

Il toponimo mwtqApua fu dato dagli stessi mwtgantichi romani, ma fu tuttavia ripreso da radici più antiche e di origine incerta. Bisogna inoltre tener presente che gli antichi Liguri indicavano, con un nome, una comunità o un insieme di paesi (vedi ad es. gli odierni mwtwZeri o mwuaZignago o altri luoghi della mwuqLiguria)cite-ref-pagina-interretialis-11-1[11]. Nel mwvgIV secolo dell'mwvwimpero romano, mwwaApua fu ripopolata dagli stessi Liguri, a volte chiamata col nome di mwwqAbbia.
Oltre alle suddette tribù liguri, Apua ha dato il nome anche alle vicine mwwwAlpi Apuane, che però fanno parte del mwxasubappennino toscano, posto più a sud, e alla cosiddetta diocesi mwxqmwxgApuana.

Roma

Secondo alcuni storici la zona di Pontremoli era percorsa dalla mwyqVia Aemilia Scauri diretta al passo della Cisa.

Età medievale

mw0aPer mw0qAlpem Bardonis Tusciam ingressus, si diceva già nell'mw0gAlto Medioevo di chi passava dalla «Porta di Toscana»: così i mw0wLongobardi avevano definito la regione di Luni.

Nel mw1qVII secolo il primo nucleo abitato del paese comincia a chiamarsi mw1gPons Tremulus.

Più tardi mw2aCarlo Magno, nel mw2q774, dona all'abate di Bobbio anche la selva di mw2gMontelungo, assieme ai territori dell'Alpe Adra della mw2wVal Petronio e al borgo marino di mw3aMoneglia che diverrà così il porto del feudo monastico.

Nel mw3gMedioevo il borgo di Pontremoli cresce notevolmente soprattutto come stazione dell'antica mw3wmw4avia Francigena di pellegrinaggio verso mw4qRoma che, procedendo dal mw4gPasso della Cisa, attraversava l'intera mw4wLunigiana.
Nell'mw5qitinerario di Sigerico (scritto alla fine del mw5gX secolo), il borgo costituiva la XXXI tappa, ed era definito mw5wPontremel dalla stessa mw6aantica arcidiocesi di Canterbury. Più tardi, verso la metà del mw6qXII secolo, un altro monaco benedettino, mw6gNikulás Bergsson , provenendo dall'mw7aIslanda e diretto a mw7qGerusalemme, seguirà lo stesso percorso annotando la sua sosta in mw7gPontremoli nella sua relazione mw7wLeiðarvísir.
Un altro percorso medievale era la mw8qVia dei Monti (anche detta mw8wVia de Pontremolo) che, attraverso la val di Vara, il Bardellone, mw9aBorghetto Vara e mw9qBrugnato, collegava Pontremoli all'approdo di mw9gLevanto.

Il borgo di Pontremoli, favorito dalla configurazione montuosa del territorio circostante, diventa una repubblica indipendente tra il mw-aXII ed il mw-qXIII secolo.

Nel mw-w1167 si oppone a mw-aFederico Barbarossa impedendogli il passaggio della Cisa.

L'imperatore mw-gFederico II, visita più volte Pontremoli e, nel febbraio del mw-w1249, proveniente da Cremona si trascina appresso in catene mwaqaPier della Vigna, il fido consigliere caduto in disgrazia e protagonista del magnifico Canto XIII dell'Inferno. Proprio in Pontremoli, «mwaqein platea ecclesie Sancti Geminiani» (Piazzetta S. Gemignano) lo fa crudelmente accecarecite-ref-14[14].

Per circa due secoli, tra mwaqc1302 e mwaqg1502, Pontremoli sarà sede della curia della mwaqkdiocesi di Brugnato essendone di fatto una specie di mwaqoenclave all'interno della Lunigiana che dipendeva invece dalla mwaqsdiocesi di Luni.

All'inizio del mwareXIV secolo la rivalità tra le fazioni cittadine culmina con la costruzione nel 1322 della grande mwaritorre, incorporata in un lungo muro, costruita da mwarmCastruccio Castracani e detta mwarqCacciaguerra perché separa la città in due parti abitate rispettivamente dai guelfi e dai ghibellini.
Il secolo vede il susseguirsi di varie dominazioni di varie signorie sul borgo di Pontremoli:
Diventa una signorie dei mwarcFieschi nel mwarg1251.
Nel mwaro1253 passa sotto i mwarsPelavicini.
Nel mwar01281 passa sotto la giurisdizione di mwar4Parma.
Nel mwasa1266 passa sotto i mwaseMalaspina di mwasiFilattiera ed i mwasmFieschi.
Nel mwasu1268 torna sotto i mwasyFieschi.
Nel mwasg1281 mwaskParma ottiene la giuridizione superiore (amministrato ancora dai mwasoFieschi).
Nel mwasw1288 i mwas0Malaspina di mwas4Filattiera lo conquistarono, ma continuarono ad avere mwas8Parma come superiore.
Nel mwate1293 passa al dominio di mwatiLucca.
Nel mwatq1319, dopo una guerra civile tra 1310 e 1319, viene ufficializzata l'annessione ai domini dei mwatuFieschi.
Nel mwatc1321 passa ai domini degli mwatgAntelminelli.cite-ref-15[15]
Nel mwat41331 Pontremoli è venduta da mwat8Giovanni I di Boemia a mwauaMastino II della Scala, signore di Verona.
Nel mwaui1339 passa al dominio dei mwaumVisconti di Milano.

Nel mwauu1404 il possesso del borgo passa alla genovese famiglia mwauyFieschi, per ritornare poi nel mwauc1433 nuovamente sotto il governo del mwaugduca di Milano mwaukFilippo Maria Visconti che lo dona alla figlia mwauoBianca Maria come dote in occasione delle sue nozze con mwausFrancesco Sforza.

Età moderna

Nel mwavc1495 Pontremoli è saccheggiata dalle truppe in ritirata di mwavgCarlo VIII re di mwavkFrancia, nonostante il territorio fosse dominio di mwavoLudovico il Moro, nuovo mwavsDuca di Milano. Il saccheggio è conseguenza della funestacite-ref-16[16] mwawadiscesa in Italia del re francese alla conquista del mwaweRegno di Napolicite-ref-17[17]. Ricordo di questo evento è la targa affissa alla base del campanile della vicina frazione di mwawyMignegno.

Sconfitto Ludovico il Moro da mwawgLuigi XII, Pontremoli, come altre aree dell'Italia settentrionale, diventa possedimento francese dal mwawk1508 al mwawo1522.

Dopo la mwawwsconfitta di Pavia su mwaw0Francesco I, nel quadro delle conquiste italiane dell'imperatore mwaw4Carlo V, nel mwaw81526 Pontremoli è concesso in feudo ai mwaxaFieschi. Ma dopo la loro mwaxecongiura contro mwaxiAndrea Doria (mwaxm1547), il feudo ai Fieschi viene revocato e conferito a mwaxqFerrante I Gonzaga.

Pontremoli (all'epoca conta circa 6.000 abitanti) rimane quindi controllato da un governatore spagnolo, fino a quando non venne acquistata dalla mwaxyRepubblica di Genova nel novembre mwaxc1647 con i mwaxgfeudi imperiali di mwaxkGiovagallo e di mwaxoCastagnetoli, con la promessa di ratifica reale della Spagna entro sei mesi e la relativa approvazione imperiale al prezzo di 200.000 mwaxspezzi da otto. Tuttavia, alla scadenza dei sei mesi, Genova rescisse il contratto.

Tre anni dopo, mwax0Filippo IV di Spagna, nella sua qualità di Duca di Milano, vende Pontremoli al granduca mwax4Ferdinando II de' Medici per la somma di 500.000 scudi.

Pontremoli entra quindi a far parte del mwayaGranducato di Toscana e, fatto salva la parentesi napoleonica, rimarrà in questa condizione fino al mwaye1847.
Con le riforme mwaymleopoldine nel mwayq1777 Pontremoli diventa una comunità autonoma, sebbene sempre nell'ambito del Granducato di Toscana, e nel mwayu1778 diventa ufficialmente una città. Nel 1797 diventa anche sede vescovile, rimasta autonoma fino al 1988, quando avviene la creazione della nuova Diocesi di Massa-Carrara-Pontremoli, con gli stessi confini della provincia civile di Massa Carrara.


L'intera zona venne gravemente danneggiata da un terremoto nel mwayk1834.

Nel mways1847 Pontremoli e il suo territorio vengono annessi al mwaywducato di Parma, in attuazione del mway0trattato di Firenze del 28 novembre 1844, e vi rimane fino al 1859 e all'Unità d'Italiacite-ref-18[18].

Nel 1956 guadagna dal comune di Zeri la frazione di mwazmArzelatocite-ref-19[19].

Simboli

Lo stemma di Pontremoli è stato riconosciuto con decreto del mwazocapo del governo del 6 marzo 1939cite-ref-acs-20-0[20] e concesso, assieme al gonfalone, con decreto del presidente della Repubblica dell'11 maggio 2004cite-ref-21[21].

«Di rosso, alla

torre

di argento, murata di nero, merlata alla ghibellina di quattro, munita di barbacani, posta a destra, chiusa di nero, finestrata di tre, dello stesso, poste una, due, essa torre unita al ponte di tre archi, di argento, murato di nero, unito al fianco sinistro, con l'impalcato

in banda

abbassata, l'arco

a destra

, di maggiore ampiezza, quello

a sinistra

più piccolo, quello di mezzo, di misura intermedia, torre e ponte fondati sulla

campagna

di azzurro, fluttuosa di argento, il ponte sormontato dalla

corona all'antica

di sette punte visibili, d'oro, la torre sormontata dalla

stella

di cinque raggi, dello stesso. Ornamenti esteriori da Città.»

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Onorificenze

Pontremoli è tra le mwaaccittà decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la mwaagseconda guerra mondialecite-ref-22[22]:

Medaglia di bronzo al valor militare

«La Città di Pontremoli, fiera del suo passato antifascista, invitò i suoi figli alla lotta per la difesa della Patria e per la libertà. In venti mesi di sofferenze atroci, di privazioni, di rastrellamenti, di deportazioni, di devastazioni, di lutti e di rovine, temprò lo spirito del suo popolo al sacrificio più alto e più puro, contribuendo così alla resurrezione della Patria. Il sacrificio e il sangue dei suoi caduti resteranno nel tempo a perpetuo ricordo e insegnamento della indomita fierezza delle sue genti»

Titolo di Città

«Decreto del Capo del Governo»


6 marzo 1939

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwab8Concattedrale di Santa Maria del Popolo. Fu edificata nel mwacaXVII secolo e dedicata a mwaceSanta Maria Assunta, e contiene sculture e dipinti di valore. La cupola della cattedrale, assieme al campanile, domina il profilo del centro abitato.
• mwacmChiesa della Santissima Annunziata, con il monastero mwacqagostiniano. Fu costruita sul finire del mwacuquattrocento, a seguito di un'mwacyapparizione della mwaccVergine, che sarebbe avvenuta presso un'mwacgedicola sacra entro cui era mwackaffrescata unmwaco'mwacsmwacwAnnunciazionecite-ref-23[23].
• mwadiChiesa di San Francesco, fondata nel mwadm1219, secondo la tradizione dallo stesso mwadqSan Francesco d'Assisi.
• mwadyChiesa di San Geminiano, barocca, è situata nella piazzetta dove fu accecato mwadcPier della Vigna.
• mwadkChiesa di San Giacomo al Campo, o Chiesa della Misericordia
• mwaemChiesa di San Nicolò; conserva un'antica croce lignea
• Ex mwaekconvento dei Cappuccini, oggi chiesa di San Lorenzo
• mwaesOratorio di Nostra Donna, in stile mwaewrococò, sorge presso la porta ed il ponte di Castelnuovo.

Nel comune di Pontremoli ci sono complessivamente 47 chiese censite dalla mwafaCEI, tra oratori e chiese parrocchiali.

Architetture militari

• il castello del Piagnaro, chiamato così per le tipiche tegole, dette piagne, fu eretto nell'XI secolo, ma subì numerosi attacchi con conseguenti ricostruzioni, fino al 1790, anno in cui il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo consegna al Comune l'ultimo cannone per fonderne il bronzo e realizzare la campana civica. Attualmente ospita il Museo delle statue stele lunigianesi, che rappresentano il più antico e misterioso patrimonio di questa terra.
• mwafcCampanone o mwafgtorre di Cacciaguerra, situata tra piazza del Duomo e piazza della Repubblica, è la torre campanaria simbolo del paese. Costruita nel mwafkXIV secolo per volontà di mwafoCastruccio Castracani come parte di un sistema fortificato, che prendeva il nome di Cortina di Caggiaguerra (o Cazzaguerra, in dialetto) che divideva in due parti la città, fu riadattata all'uso attuale nel cinquecento.
• mwafwPorta Parma, situata nel margine nord del centro abitato pontremolese, fu costruita come fortificazione in epoca mwaf0altomedioevale.
• mwaf8Porta di Castelnuovo, situata tra l'oratorio di Nostra Donna e il teatro della Rosa, completava la difesa della città e proteggeva il ponte del Castelnuovo.
• mwagePorta dell'Imborgo, segnava l'accesso meridionale alla città di Pontremoli.
• mwagmPorta della Cresa, antico accesso occidentale al borgo, è preceduta dal pedonale ponte mwagqpreromanico (mwaguXI secolo) sul mwagyTorrente Verde, detto, appunto, della mwagcCresa o anche di mwaggSan Francesco.

Architetture civili

• Ponte della Cresa, sul torrente Verde, costruito in muratura nel XIV secolo.
• Ponte Stemma o del Casotto, sul Verde poco prima della sua confluenza nel Magra, in muratura, fu costruito sul finire del XIV secolo.
• Ponte del Giubileo o del Castelnuovo, sul fiume Magra, fu costruito anch'esso alla fine del XIV secolo e distrutto dai tedeschi nell'aprile mwag41945. Fu ricostruito nelle forme originarie nel mwag82000.
• Ponte dei Chiosi, sul Verde, sorge nella campagna a nord del centro abitato.
• mwahiVilla Dosi Delfini, eretta nel mwahmXVII secolo dalla ricca famiglia dei Dosi, che vi fecero anche edificare la cosiddetta mwahqCasa dei Chiosi.
• mwahoTeatro della Rosa, sorge lungo le rive del Magra, presso la porta ed il ponte di Castelnuovo. Fu costruito nel mwahsXVIII secolo su iniziativa del governo granducale, subì importanti modifiche e restauri nel mwahw1840 e nel mwah01948. Al suo interno sono presenti alcune decorazioni del pittore pontremolese Antonio Contestabili.

Società

I Pontremolesi sono molto attaccati alla propria città ed alle proprie tradizioni.

Molto sentita quella secolare della "Disfida dei Falò". Ogni anno, infatti, i rioni di San Nicolò (17 gennaio) e San Geminiano (31 gennaio) si sfidano, accendendo giganteschi falò sul greto del fiume Magra (San Nicolò) e del torrente Verde (San Geminiano).

Molto numerose sono le associazioni di volontariato (oltre 30) che si contano in città e che, a vario titolo, si impegnano per rendere Pontremoli una Città viva e ricca di eventi.

Moltissime le manifestazioni che si susseguono durante tutto l'anno, con maggiore concentrazione in estate.

Questo susseguirsi di eventi fa di Pontremoli la città più viva ed attiva della Lunigiana.

Da qualche anno a questa parte, si registra un forte aumento di turisti, soprattutto stranieri.

A partire dall'anno 2020 e dallo sviluppo su larga scala del mwaiylavoro agile, Pontremoli è divenuta una delle mete italiane più importanti per i lavoratori da remoto. Grazie ad un progetto portato avanti da volontari, oggi Pontremoli si colloca tra le mete italiane ed europee di riferimento per lavoratori da remoto e nomadi digitali. Attualmente è presente una nutrita comunità internazionale di remote workers e digital nomads.

Cultura

Musei

• Museo diocesano

Cultura

• mwajemwajiPremio Bancarella (seconda domenica di luglio): premio letterario nato nel 1953 ad opera dei librai pontremolesi; in diversi periodi dell'anno vengono effettuati anche il mwajmBancarellino (dedicato ai libri e ai bambini), il mwajqBancarella sport (dedicato ai libri sullo sport) e il mwajuBancarella cucina.
• mwajcIncontri nel Salotto d'Europa (fine luglio - inizio agosto): dibattiti con personalità della cultura, della letteratura, del giornalismo, della scienza e delle istituzioni.

Tradizioni e folclore

• mwajsMedievalis (fine agosto): rievocazione storica della visita di Federico II (1226), che si fermò qui alcuni giorni, concedendo alla città i privilegi di libero Comune. La giornata prevede conferenze, la ricostruzione del processo e del rogo di un'eretica, spettacoli e ricostruzioni di antiche botteghe di arti e mestieri, studenti dell'Accademia di Belle Arti di Firenze che mostrano l'antica arte di scolpire la pietra in uno degli scorci più suggestivi della strada che porta al castello (per l'occasione allestito in puro stile medievale). Sono inoltre previste lezioni di tiro con l'arco o di scherma medievale e oltre alle offerte dei ristoranti del centro. Nell'edizione 2011, si è dedicata una giornata ai tumulti spirituali che portarono alla creazione degli Ordini francescano e domenicano e al fiorire dei movimenti ereticali.cite-ref-24[24]
• mwakeFalò di Sant'Antonio detto comunemente di San Nicolò, tradizionale rito augurale (17 gennaio).
• mwakmFesta patronale di San Geminiano, con accensione dei tradizionali falò (31 gennaio).
• mwakuRassegna di antiquariato (3ª domenica del mese in gennaio, marzo, giugno, luglio e dicembre).
• mwakcFesta di San Pietro (29 giugno), esistente da oltre 50 anni ed in origine sagra del bestiame. Dal 1994 momento di aggregazione giovanile con artisti di strada e concerti. Tradizionale chiusura con fuochi di artificio.
• mwakkFesta della Madonna del Popolo, solenne processione in ricordo del voto che nel 1622 salvò la città dalla peste (2 luglio).

Cucina

Fra le principali specialità del posto si trovano:

• gli mwak4amor, piccoli dolci consistenti in un ripieno cremoso di vaniglia tra due wafer
• la mwalaspongata, un dolce tradizionale contenente cioccolato, miele e nocciole, uva passa e cannella
• la mwalitorta d'erbi
• i mwalqtestaroli, pasta cotta nei testi
• gli mwalysgabei, a base di pane fritto e salato
• i mwalgpanigacci, sottili e a base di pastella di farina, tipici del vicino paese di mwalkPodenzana

Musica

Pontremoli ha dato il natale e l'ospitalità ad alcuni importanti personalità legate alla musica.

• mwal4Pietro Giovanni Parolini, compositore del mwal8XIX secolo.
• le memorie storiche riportano nelle cronache del mwameXIX secolo la presenza di musici a processioni e parate militari. La banda musicale di Pontremoli, priva di titolo o concessione legale, fu attivata il 1º giugno mwami1832. Nel mwamm1848 la banda fu impegnata in almeno tre manifestazioni: per i festeggiamenti organizzati dopo l'allontanamento della guarnigione parmense; per accogliere degnamente mwamqVincenzo Gioberti ed infine per rendere onore al Granduca di Toscana Leopoldo II. In seguito, col nome di “Società Filarmonica Pontremolese”, fu sempre presente alle manifestazioni civili e religiose della città scandendo momenti di gloria, dolore ed allegria.
• nel mwamy1906, nacque un'altra banda, la “Società Musicale Giuseppe Verdi”, subito in concorrenza con la Filarmonica, antagonismo trasformatosi ben presto in competizione e scontro a volte anche violento. Durante il fascismo le due bande vennero sciolte dall'autorità, e riunite in seguito in un'unica formazione denominata “Unione Musicale Gioacchino Rossini”. Nell'immediato dopo guerra, la banda si ricostituì grazie anche all'intervento dell'Amministrazione Comunale che provvide alla sua gestione.
• nel mwamg1977, per volontà di tutti i musicanti e pur restando ente comunale, la banda assume il nome di “Musica Cittadina Pontremoli”. Dal mwamk1992, la direzione è affidata al maestro Riccardo Madoni che, con un repertorio che spazia da brani classici a brani originali per banda e musica da film, dirige con impegno, professionalità e grande sensibilità un gruppo di appassionati musicanti sempre più giovani continuamente alimentato dal prezioso contributo della scuola musicale, attiva dal 1990.cite-ref-25[25].

Astronomia

• Il 25 agosto 2000 mwaneLuigi Sannino, Giulio Scarfì e mwaniPaolo Pietrapiana dall'mwanmOsservatorio Astronomico di Monte Viseggi, gestito dall'Associazione Astrofili Spezzini scoprono l'Asteroide mwanq2000 QH9 che verrà nominato dagli stessi successivamente "Pontremoli" in onore della città Lunigianese. Il testo comunicato al Minor Planet Center cita: "Pontremoli è un Comune italiano importante nel medioevo per la sua posizione strategica nel territorio della Lunigiana e sulla via Francigena dei pellegrini da Parigi a Roma. Pontremoli è famosa per il museo delle statue stele preistoriche e per l'evento culturale Premio Bancarella".
• Nel 2001 il sindaco mwanyEnrico Ferri modifica il Gonfalone della città aggiungendo la stella sopra la torre per omaggiare l'asteroide scoperto.

Economia

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-26[26]

Infrastrutture e trasporti

Strade

Pontremoli è raggiungibile in auto uscendo all'omonimo casello lungo l'mwaoyAutostrada A15 mwaocParma-mwaogLa Spezia, oppure percorrendo la mwaokStrada statale 62 della Cisa. Per il trasporto su strada Pontremoli è servita sia per i trasporti urbani sia per quelli extraurbani dai mezzi dell'azienda CAT, che la collegano alle altre città e paesi della Lunigiana, a Massa e Carrara e alla Spezia.

Ferrovie

La mwao0stazione ferroviaria di Pontremoli si trova lungo la linea Parma-La Spezia, percorsa da numerosi treni regionali tra i due capilinea ed anche da alcuni convogli a media percorrenza. Tale linea è anche conosciuta come mwao4Pontremolese, proprio perché Pontremoli è il centro più importante che si affaccia su questa ferrovia e si trova in posizione quasi equidistante tra le due città capolinea. Nel territorio comunale era presente anche un'altra piccola stazione denominata mwao8Grondola-Guinadi, ormai dismessa e relegata ad impianto di servizio in prossimità dell'accesso alla lunga galleria di valico (mwapaGalleria del Borgallo).

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 22 ottobre 1985 | 30 maggio 1990 | Gianpiero Bertoni | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 27 ] |
| 30 maggio 1990 | 24 aprile 1995 | Enrico Ferri | Partito Socialista Democratico Italiano | Sindaco | [ 27 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Enrico Ferri | Centro Cristiano Democratico | Sindaco | [ 27 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Enrico Ferri | Forza Italia | Sindaco | [ 27 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 agosto 2006 | Marino Bertocchi | lista civica | Sindaco | [ 27 ] |
| 8 settembre 2006 | 29 maggio 2007 | Girolamo Bonfissuto | - | Comm. straordinario | [ 27 ] |
| 29 maggio 2007 | 1º febbraio 2011 | Franco Gussoni | lista civica | Sindaco | [ 27 ] |
| 1º febbraio 2011 | 17 maggio 2011 | Valerio Massimo Romeo | - | Comm. pref. | [ 27 ] |
| 17 maggio 2011 | 6 giugno 2016 | Lucia Baracchini | lista civica di centro-destra Cara Puntremal, PdL | Sindaco | [ 27 ] |
| 6 giugno 2016 | 5 ottobre 2021 | Lucia Baracchini | lista civica di centro-destra Cara Puntremal, FI | Sindaco | [ 27 ] |
| 5 ottobre 2021 | 8 gennaio 2026 | Jacopo Maria Ferri | lista civica di centro-destra Cara Puntremal, FI | Sindaco | [ 27 ] |
| 8 gennaio 2026 | in carica | Clara Cavellini | lista civica di centro-destra Cara Puntremal | Vicesindaca reggente | [ 27 ] |

Gemellaggi

• mwatiNoto

Sport

Calcio

Ha sede nel comune la società G.S. Pontremolese 1919, che ha disputato campionati dilettantistici regionali

Pallacanestro

La società Polisportiva Pontremolese milita in promozione.

Ciclismo

La 2ª tappa del mwauaGiro d'Italia 2004 si è conclusa a Pontremoli.

Impianti sportivi

• Stadio comunale "Lunezia", capienza 1000 posti.
• Stadio comunale "Nene Romiti", capienza 200 posti
• Palazzetto dello sport "Pala Marcello Borzacca"

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwauwmwau0mwau4Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwau8demo.istat.it, mwavaISTAT.
cite-note-divamm-sismica-22. mwavqmwavumwavyClassificazione sismica (mwavcmwavgXLS), su mwavkrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-33. mwav0mwav4mwav8Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwawamwawePDF), in mwawiciterefmwawmLeggemwawq mwawu26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwawyAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwawc 151. mwawgURL consultato il 25 aprile 2012 mwawk(archiviato dall'mwawourl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. AIS, atlante linguistico Italo-svizzero. carta n. 2
cite-note-55. mwaxemwaxidigilander.libero.it, mwaxmhttps://digilander.libero.it/sottilelinearossa74/Web/Stazioni_html/Pontremoli.htmmwaxq Titolo mancante per url mwaxuurl (aiuto).
cite-note-66. mwaxsmwaxwcomune.pontremoli.ms.it, mwax0http://www.comune.pontremoli.ms.it/index.php/turismo/mwax4 Titolo mancante per url mwax8url (aiuto).
cite-note-77. mwayumwayyilcorriereapuano.it, mwaychttps://www.ilcorriereapuano.it/2016/12/toponimi-della-valle-del-verde-storia-geomorfologiamwayg Titolo mancante per url mwaykurl (aiuto).
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cite-note-paltrineri2018-1010. mwazw(mwaz0mwaz4EN) Silvia Paltineri, mwaz8The Ligurians, in Gary D. Farney, Guy Bradley (a cura di), mwa0aThe Peoples of Ancient Italy, Boston/Berlino, Walter de Gruyter Inc., 2018, mwa0eISBNmwa0i 978-1-61451-520-3. mwa0u«The Ligurian-Etruscan border changed several times during the Iron Age. According to the archaeological evidence in northwestern Tuscany, the area between the Arno and the Magra rivers seems to have been culturally aligned with the Etruscans in the early Iron Age (de Marinis and Spadea 2004, 219‒223), whereas the same area seems to be under Ligurian control in the late Iron Age. This fluctuation of borders is evident in Livy (41.13.4) who states that the territory of Luna (mod. Luni) was under the control of the Etruscans before passing to the Ligurians (Paribeni 1990; de Marinis and Spadea 2004, 369‒371; Venturino Gambari and Gandolfi 2004, 191‒204).»
cite-note-pagina-interretialis-1111. Dictionnaire geographique universel - Charles Maty, Michel-Antoine Baudrand mwa0sPagina interretialis
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cite-note-1313. mwa1iGuida ai misteri e segreti di Firenze e della Toscana, Milano: SugarCo edizioni, stampa 1987
cite-note-1414. mwa1yLivio Galanti, nel 1980, inquadrò compiutamente questo importante capitolo della storia locale, associando le ricerche compiute nel 1904 dello storico mwa1cGiovanni Sforza su alcune cronache piacentine alla successiva scoperta di un'esplicita mwa1gchiosa trecentesca dellmwa1k'mwa1oInferno posta su un codice della Biblioteca Mediceo-Laurenziana di Firenze. In forza di ciò nel 2002 Pontremoli viene formalmente inserita dal Centro Lunigianese di Studi Danteschi (CLSD) nel novero dei mwa1sLuoghi Danteschi Lunigianesi e nel 2004 viene affissa un'epigrafe commemorativa per iniziativa del medesimo CLSD e del Lions Club "Pontremoli - Lunigiana", auspice l'Amministrazione Comunale
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cite-note-interno-274. mwa9ahttp://amministratori.interno.it/

Bibliografia

• mwa9qGiovanni Sforza, mwa9uStoria di Pontremoli dalle origini al 1500, Firenze, Franceschini, 1904.
• mwa9cLivio Galanti, La Lunigiana nella ‘Divina Commedia’ - III - Pier della Vigna, Il Corriere Apuano, 22 marzo 1980.

Voci correlate

• mwa9sLunigiana
• mwa90Magra
• mwa-mLunezia
• mwa-kCittà della stella, su comune.pontremoli.ms.it.

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Collegamenti esterni

• (MUL) Sito ufficiale, su comune.pontremoli.ms.it.
• citerefsapere-itPontrèmoli, su sapere.it, De Agostini.